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Progetto Democrazia Partecipativa

Progetto democrazia parteicpativa E’ entrato nella sua fase operativa nel nostro Comune un ambizioso progetto di democrazia partecipativa, che si pone l’obiettivo di trasformare radicalmente i rapporti fra cittadini e amministrazione comunale. Non si intende compiere rivoluzioni, ma semplicemente applicare i più elementari principi della democrazia previsti dalla Costituzione, dalle leggi e dallo Statuto comunale.

La partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione economica, politica e sociale del Paese è il più centrale ed elementare principio della nostra democrazia.

Nel nostro Comune, ogni residente o lavoratore che qui vive costantemente e abitualmente, a partire dai sedici anni in su, potrà dare il suo contributo partecipativo alla politica municipale, intervenendo su tutte le materie di competenza comunale facendo così valere le proprie opinioni e le proprie proposte.

Con la prossima approvazione del Regolamento per la partecipazione popolare, infatti, il Comune si impegnerà a dare voce ai cittadini attraverso i vari strumenti di democrazia, già compresi nello Statuto comunale, altri che si aggiungeranno sulla base delle indicazioni che verranno dalle prossime assemblee, che così diventano operativi e funzionanti.

Il primo appuntamento previsto dal progetto che abbiamo significativamente denominato “La politica torni nelle mani dei cittadini”, sarà quello di realizzare il primo bilancio partecipativo in Abruzzo. Attraverso una serie di azioni complesse, per le quali ci affianca a titolo di volontariato l’Associazione DEMOS, i cittadini diventeranno attori del bilancio comunale.

Questo non sarà più un mero documento contabile nelle mani della classe politica che ne decide tutto nel chiuso della stanza dei bottoni, ma sarà un autentico strumento di democrazia e di partecipazione.

Cittadine, cittadini e giovani del nostro Comune sono attualmente impegnati a seguire un percorso di formazione sulle forme e gli strumenti di/della democrazia partecipativa, con l'obiettivo di dare un contributo operativo e specifico nei futuri progetti di partecipazione popolare alla vita politica e sociale della nostra comunità.

Bussi, 9 Maggio 2014

Il Sindaco

Salvatore Lagatta

 

Strumenti della democrazia partecipativa

 

I FORUM DEI CITTADINI

I FORUM DEI CITTADINI Il Comune promuove, quali organismi di partecipazione, i forum dei cittadini. Essi si concretizzano in riunioni e assemblee pubbliche finalizzate a migliorare la comunicazione e la reciproca informazione tra popolazione e amministrazione in ordine a fatti, problemi e iniziative, che investono la tutela dei diritti dei cittadini e gli interessi collettivi. Si svolgono in contraddittorio con rappresentanti dell’Amministrazione comunale e possono essere convocati anche dai cittadini.

 

LE CONSULTE DI SETTORE

LE CONSULTE DI SETTORESono istituite fra le libere forme associative che si iscrivono all’Albo delle associazioni secondo le modalità stabilite nel regolamento. Anche esse svolgono un importante ruolo propositivo, consultivo e di impulso alle attività del Comune, secondo il punto di vista del mondo delle libere associazioni che sono presenti nel territorio comunale e sono iscritte all’Albo.

 

I REFERENDUM

I REFERENDUMPossono essere consultivi, propositivi e abrogativi. Sono attivati anche dai cittadini, dalle associazioni, dal Consiglio comunale (referendum consultivo). Sono importanti strumenti di democrazia partecipativa e diretta che pongono gli amministratori locali di fronte alla volontà popolare ogni qual volta questi strumenti vengono attivati. Con la funzionalizzazione di questi strumenti la classe politica locale si rimette in discussione valorizzando la volontà popolare anche su temi di particolare rilevanza.

 

IL BILANCIO PARTECIPATIVO

IL BILANCIO PARTECIPATIVOAttraverso questo strumento, il bilancio cessa di essere un documento di programmazione nelle sole mani delle maggioranze di governo. Il bilancio partecipativo coinvolge i cittadini che, attraverso di esso, possono incidere fortemente sulle scelte programmatiche del Comune. I cittadini possono così influire su tali scelte fino alla possibilità di decidere direttamente, in parti più o meno significative, sulla destinazione delle risorse del Comune.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI

IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZISi tratta di un importante strumento volto alla maturazione di una nuova coscienza sociale dei ragazzi, classe politica dell’avvenire, che riprende avvio da una precedente esperienza avutasi nel passato a Bussi. L’esperienza punterà al coinvolgimento dei ragazzi frequentanti le classi dalla IV elementare alla II media. Come per gioco, essi saranno coinvolti nella costruzione di una struttura che, attraverso il Forum dei ragazzi, costituisca in piccolo un organismo rappresentativo, consultivo e di impulso. Secondo metodologie adatte all’età e alle esigenze ludiche-evolutive, si cercherà di elevare nei ragazzi il senso della buona politica e della democrazia.

 

Corso Facilitatori di progetto "La Democrazia torni nelle mani dei Cittadini"

 

Corso Facilitatori di progetto La Democrazia torni nelle mani dei Cittadini È opportuno chiarire chi sono i facilitatori e quale ruolo ricoprono in un’assemblea pubblica. L’ignoranza su queto aspetto, infatti, è dilagante e spesso non osteggiata da chi intende criminalizzare i processi di democrazia partecipativa.

Nelle scienze sociali, la facilitazione dei gruppi è un processo di guida non direttiva di un gruppo di lavoro, con il supporto di un moderatore. Facilitare è parte del processo educativo, nel senso latino del termine, educere, “far uscire”: accompagnare, cioè, verso una più chiara consapevolezza di qualcosa che è già parte del proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze.

Il Facilitatore rappresenta una “risorsa” dell’assemblea pubblica, capace di catalizzare le iniziative intraprese da uno o più gruppi di lavoro in un’ottica di miglioramento continuo. Essi devono saper ascoltare ed essere pronti a comprendere ogni difficoltà relazionale che possa presentarsi in assemblea: dubbi, perplessità, atteggiamenti polemici, comportandosi in modo neutro rispetto ai contenuti.

Tutti possono svolgere questo ruolo a condizione che ne conoscano tecniche, modalità e criteri. Dunque devono aver appreso, almeno in parti essenziali, le modalità e le forme del ruolo ricoperto (meglio se hanno seguito un corso specifico e se posseggono un minimo di capacità relazionale).

E’ in svolgimento, dal 12 marzo 2014, un corso di formazione per i Facilitatori di progetto. Il gruppo è aperto e può aderire chiunque ne faccia richiesta (residente o abitante a Bussi sul Tirino, dai 16 anni in su) scrivendo al seguente indirizzo demosdp@libero.it o telefonando al seguente numero 3881961875.

Di seguito si riportano materiali e reports delle riunioni.

 

MATERIALI CORSO DI FORMAZIONE

 

Democrazia e sovranità - Profili teorici

Democrazia partecipativa e ordinamenti locali

La comunicazione efficace

Lassemblea pubblica

Il Bilancio partecipativo

Programma triennale delle opere pubbliche e bilancio partecipativo

 

REPORTS DELLE RIUNIONI

 

Report n°1 - 2014

Report n°2 - 2014

Report n°3 - 2014

Report n°4 - 2014

Report n°5 - 2014

Report n°6 - 2014

Report n°7 - 2014

Report n°8 - 2014

Report n°9 - 2014

Report n°10 - 2014